Mastoplastica Additiva

FINALITA' DELL'INTERVENTO La mastoplastica additiva è uno degli interventi più eseguiti in chirurgia estetica, che permette di aumentare le dimensioni della mammella, rimodellando forma e posizione e donando un nuovo profilo al seno della paziente. La mastoplastica additiva è un intervento eseguito in anestesia generale che prevede l'inserimento di protesi mammarie in gel di silicone di diversa tipologia e composizione, la cui dimensione viene concordata con la paziente a seconda dei suoi desiderata e in accordo con il chirurgo, che ha dei limiti anatomici da rispettare. La mastoplastica additiva, secondo le statistiche americane della ASAPS - American Society for Aesthetic Plastic Surgery, è uno dei "Top 5" interventi più richiesti del momento in tutto il mondo: molte donne la scelgono per adeguare la loro femminilità esteriore a quella interiore e per porre rimedio a difetti di natura estetica causati dalla gravidanza e dall'età. L'intervento di mastoplastica additiva viene eseguito, nella maggior parte dei casi, per modificare in senso migliorativo la forma e il volume delle mammelle in quelle donne che hanno una percezione inadeguata del proprio seno. In queste pazienti la mammella si presenta piccola, vuota, talvolta cadente a seguito di allattamenti o cali ponderali e a volte poco rappresentata come nelle ipoplasie mammarie, altre volte invece, si possono presentare casi di asimmetria di forma e di volume tra le due mammelle. L'intervento di mastoplastica è consigliato per donare simmetria e armonia in uno degli elementi più rappresentativi della femminilità e della sessualità di una donna: il seno. Tutto ciò permette alle donne di riscoprire una nuova consapevolezza di se e del loro esser donna. L'intervento di mastoplastica additiva deve essere visto come un intervento di correzione chirurgica che serve a restituire la forma, la tonicità ed il volume alle mammelle che possono aver perso tali caratteristiche dopo eventi fisiologici come la gravidanza, l'allattamento o dopo un forte dimagrimento. Un'altra percentuale, non indifferente, di donne che si sottopongono a mastoplastica additiva è quelle delle pazienti affette da tumore mammario che si sottopongono ad interventi demolitivi come la mastectomia o la quadrantectomia e successivamente eseguono interventi chirurgici di correzione per restituire simmetria, forma e volume alle mammelle. In dettaglio quando:

  • Nelle donne che presentano mammelle molto piccole: ipolasia ed ipotrofia mammaria, in questo caso l'aumento del seno permetterà di aumentare i volumi e migliorare le proporzioni e la fisionomia della paziente.
  • Per correggere la fisiologica caduta del seno e lo svuotamento conseguente alla gravidanza e all'allattamento
  • Per correggere una differenza di volume e di forma tra le due mammelle: asimmetria mammaria

 

Punti Chiave

Anestesia: Generale Durata: 1-2 ore di chirurgia Ricovero: 24 ore Dolore: sensazione di fastidio bene controllata con terapia farmacologica Cosa aspettarsi: Infiammazione fino a 6 settimane ; Possibili ecchimosi laterali risolvibili in due settimane; temporaneo intorpidimento Risultato finale: Al 3 ° mese Durata del risultato: Anni. Gli impianti sono permanenti, ma il tuo corpo cambierà inevitabilmente.

LA 1° VISITA DAL CHIRURGO PLASTICO: La prima visita è uno dei momenti più importanti per il chirurgo e la paziente, in questo momento avviene un interscambio di informazioni reciproche che permetteranno alla paziente di affidarsi al chirurgo e al chirurgo di scegliere il corretto planning operatorio per la paziente secondo le sue aspettative. Durante la prima visita, avviene la raccolta dei dati anamnestici e viene ricostruita la storia clinica della paziente e del suo stato di salute. Vengono consigliati degli esami ematochimici di routine che permetteranno al chirurgo e alla sua equipe di eseguire le corrette valutazioni clinico mediche. In seguito si passa all'esame obiettivo e quindi alla valutazione della paziente. Si esamina la storia clinica della paziente e il suo stato di salute. Il chirurgo plastico prosegue poi valutando i seni della paziente, in maniera tale da scegliere la corretta procedura da eseguire e la corretta dimensioni delle protesi. Attualmente la maggior parte delle pazienti che si sottopone a mastoplastica additiva sceglie protesi anatomiche, di piccola dimensione, molto discrete e che corrispondono a un'idea di femminilità più intima e invisibile. In verità le dimensioni e le forme delle protesi sono numerose, costruite in vari materiali e dalle forme e dimensioni diverse che dipendono anche dalla sede dell'impianto e la loro scelta è condizionata molto dalla corporatura e dai desiderata della paziente. Esistono molte tipologie di protesi mammarie e diverse case produttrici: protesi costituite da un involucro di silicone pieno di soluzione fisiologica, protesi in silicone con diversi gradi di coesione, protesi in polipropilene che consentono al seno di crescere ulteriormente. Le protesi possono essere di forma rotonda oppure anatomiche. La scelta del volume e della forma della protesi al seno non è di facile gestione, il canone della bellezza è molto soggettiva e non scegliendo semplicemente un'immagine di un seno attraente da uno standard televisivo si puo scegliere a caso la dimensione della protesi. Lo scopo della mastoplastica additiva è quello di trovare un equilibrio tra ciò che si desidera per se stessi e la possibilità in base alla vostra anatomia. Anche se questa decisione è personale, è molto importante avere una grande comprensione tra paziente e chirurgo. Per facilitare questo, il dottor De Santis ultilizza alcuni tester (simulazione protesi) che permettono di simulare il look che si potrebbe ottenere dopo questo intervento di ingrandimento del seno. PREPARAZIONE ALL'INTERVENTO:

  • L'intervento non deve essere eseguito in Pazienti gravide o in allattamento.
  • E' necessaria una valutazione preoperatoria con esami generali come un analisi del sangue ed un elettrocardiogramma per valutare lo stato generale di salute, inoltre dovranno essere eseguite un'ecografia mammaria e/o una mammografia per accertare l'assenza di eventuali tumori mammari, altrimenti non evidenziabili, e per ottenere un'indicazione di base utile per un possibile confronto con futuri esami diagnostici che verranno eseguit negli anni successivi all'intervento.
  • E' obbligatorio leggere e firmare una copia del consentimento informato all'intervento chirurgico
  • Qualsiasi tipo di terapia farmacologia, omeopatica e fitoterapica in atto dovrà essere opportunamente segnalata per evitare interazioni con farmaci da assumere in previsione dell'intervento. In particolare andranno segnalate terapie come: cortisonici, contraccettivi, antiipertensivi, ipoglicemizzanti, antibiotici e tranquillanti, inoltre andranno segnalate le possibili allergie ad antibiotici e farmaci in genere.
  • In prevsione dell'intervento sarebbe opportuno sospendere un mese prima circa le terapia ormonali estroprogestiniche per evitare i rischi di tromboembolia dovuta alla diversa fluidità del sangue a causa della terapia ormonale.
  • Andrebbero sospesi almeno due settimane prima dell'intervento terapie farmacologiche o assunzione di farmaci contenenti l'acido salicilico (Aspirina) e deve essere evitata l'assunzione contemporanea di anticoagulanti orali.
  • Prima dell'intervento deve essere osservato un digiuno di 8 ore da cibi solidi e bevande
LE FASI E I TEMPI DELL'INTERVENTO L'intervento viene eseguito in anestesia generale per evitare "discomfort" durante l'operazione e per garantire il massimo della sicurezza durante l'intervento chirurgico. Il chirurgo plastico esegue l'incisione cutanea a seconda del progetto operatorio previamente studiato e discusso con la paziente e che varia in base alla tipologia d'intervento, alla tipologia di protesi e alla modalità di inserimento. Le vie di accesso chirurgico sono:
  • Via Areolare: incisione intorno all'areola
  • Via Sub mammaria: incisione nel solco mammario
  • Via Ascellare: con incisione dall'ascella poi l'incisione della cute
  • Via Ombelicale: con incisione periombelicale, utilizzata per le protesi saline.
Attraverso l'incisione il chirurgo, una volta allestita la tasca di alloggiamento, inserisce la protesi, che può essere posizionata al di sotto della ghiandola mammaria oppure al di sotto del muscolo grande pettorale, e in questo caso bisogna incidere anche il muscolo. La durata dell'intervento dipende dalle modalità dell'intervento stesso: indicativamente dura circa un'ora, ma sono tempistiche assolutamente variabili. Alla fine dell'operazione il chirurgo sutura le cicatrici e inserisce dei drenaggi, in maniera tale da far fuoriuscire il sangue e il siero che normalmente sono liberati dalle ferite chirurgiche. I drenaggi vengono rimossi indicativamente in 24-48h. FASE POST-OPERATORIA Dopo l'intervento di mastoplastica additiva la paziente rimane sotto osservazione per circa 24h, per consentire al personale sanitario di monitorare il risveglio dall'anestesia generale, gestire il dolore nel post-operatorio. Dopo circa 24 ore, in assenza di complicazioni, i drenaggi verranno rimossi e la paziente dovrà indossare uno specifico reggiseno di sostegno, simile a quelli sportivi. La paziente dovrà osservare riposo assoluto per circa 2-3 giorni e riposo relativo per circa una settimana. Dopo una settimana le fasciature vengono rimosse e il chirurgo plastico procede alla visita finale per valutare il risultato raggiunto. MASTOPLASTICA ADDITIVA: QUALI RISCHI? La mastoplastica additiva è un vero e proprio intervento chirurgico che viene eseguito in anestesia generale e come tutti gli interventi chirurgici può comportare una serie di rischi o effetti collaterali. La complicanza e il rischio più temuto dai chirurghi è l'infezione: per tale motivo durante e dopo l'intervento vengono somministrate sostanze antibiotiche secondo età, peso e tolleranza che se assunte in maniera corretta permettono di abbattere questo rischio al 99%. Altre complicanze che si possono presentare a seguito di un intervento chirurgico sono la comparsa di ematomi e sieromi nel post operatorio, l'allergia agli anestetici utilizzati, cicatrici evidenti (raramente), dolore in forma cronica e rottura delle protesi. Degna di nota è una complicanza non rara come la contrattura capsulare, che ha un'eziologia ignota, ma normalmente si verifica quando l'organismo "rigetta" il corpo estraneo formando una capsula fibrosa intorno alla protesi, causando dolore e infiammazione e può essere riferibile ad una cicatrizzazione anomala dei tessuti coinvolti che circondano la protesi mammaria. In chirurgia i pazienti vanno informati di tutti i rischi e le complicanze possibili a cui vanno incontro e va considerata l'idea che in medicina non è possibile eliminare del tutto i rischi connessi agli interventi chirurgici e alla mastoplastica in questo caso. Oggi come oggi, però, tali rischi sono un evento sempre meno frequente ed assolutamente trattabile. Secondo la letteratura scientifica e numerosi studi eseguiti in tutto il mondo non ci sono evidenze che il cancro alla mammella sia legato all'utilizzo delle protesi mammarie in gel di silicone e la presenza delle stesse non impedisce il normale e fisiologico allattamento. RISULTATI DELLA CHIRURGIA DEL SENO Subito dopo l'intervento permane una fase infiammatoria generale che non permette di valutare immediatamente il risultato ottenuto e non è raro che la paziente si senta delusa dai risultati. Ciò è del tutto normale, perché solo dopo qualche mese, guarite le incisioni dell'intervento e assorbito il gonfiore post-operatorio, il seno assumerà la sua nuova e definitiva forma. I risultati sono molto buoni: il seno appare più giovane, tonico e pieno in poco tempo, ma è necessario tenere conto del fatto che anche la chirurgia del seno non è permanente ma risente dell'età e di altri fattori (perdita di peso, gravidanze ecc).